Il Mio Primo Computer

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Il mio primo Personal Computer

 

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IL MIO PRIMO PC

La prima volta che ho messo le mani su un Personal Computer è stata verso la fine del 1981: si trattava di uno Sharp MZ-80K (dove " M" sta per Micro e Z-80 per il tipo di processore utilizzato), costosissimo PC all-in-one del 1978 con monitor B/N da 320x192 pixels, tastiera e registratore a cassette da 1200 bps. Se non ricordo male, aveva a disposizione una memoria RAM da 20 KB (espandibile, credo, fino a 48 KB) e una memoria ROM da 4 KB.
Per fare le dovute proporzioni nel tempo, vi basti pensare che il Computer di Bordo del Progetto Apollo della Nasa, il mitico AGC (Apollo Guidance Computer), primo Computer a circuiti integrati (ne conteneva oltre 4000), era basato su una CPU da 2 MHz e conteneva una RAM di 2 KB e una ROM con poco meno di 40 KB di memoria (oltretutto le memorie di quel tempo erano a nuclei di ferrite e non a semiconduttore come oggi): non male per un computer che doveva far atterrare una navetta spaziale sulla Luna per poi farla decollare di nuovo e riportare gli astronauti sani e salvi sulla Terra!
Acquistai lo Sharp usato per 500.000 lire (ma il suo valore, a quel tempo, si aggirava intorno ai 2 milioni di lire !).
L'ho tenuto per molti anni creando un'infinità di programmi: funzionava alla grande ed era totalmente indipendente, oltretutto lo si poteva trasportare tranquillamente senza troppi problemi e per il funzionamento bastava collegarlo alla rete elettrica attraverso un normale cavo di rete.
Con questo PC ho realizzato i miei primi software di gestione magazzino. Un paio di anni più tardi riuscii anche a trovare il blocco da 2 floppy-drive da 5,25" e la stampante ad aghi, entrambi supportati da un'apposita interfaccia dedicata.
Lo Sharp MZ-80K non aveva un sistema operativo residente ma bisognava caricarne uno di volta in volta, secondo le proprie esigenze, attraverso il lettore a cassette.
Fu proprio grazie a questo PC che mi avvicinai alla programmazione (l'MZ-80K aveva in dotazione alcune cassette con diversi tipi di linguaggio BASIC da precaricare, come ad esempio l'SP-5025).

Nel 1982 acquistai un Commodore VIC-20 seguito, qualche mese più tardi, dal mitico Commodore 64 o C64. Anche quest'ultimo, pur avendo il linguaggio BASIC residente, richiedeva il lettore a cassette per salvare i propri programmi o caricare i giochi (il Commodore era famoso soprattutto per questi ultimi). Anche con il C64 realizzai una decina di programmi. Anche questo Home Computer era facilissimo da trasportare (l'unico "problema" era che, non avendo un monitor, per un completo funzionamento bisognava collegarlo al televisore attraverso un opportuno cavetto giacché acquistare il suo monitor dedicato significava praticamente "dissanguarsi" !).

Nei primi anni '80 anche la Sinclair "scese in campo" con il piccolo Spectrum ZX-81, PC economico e alla portata di tutti (come, del resto, i Commodore VIC-20 e C64): ne vidi uno al lavoro ma non mi entusiasmò più di tanto !

Nel 1984 ebbi a disposizione un Apple II per pochi mesi, non abbastanza da poterci fare qualche buon lavoro, comunque all'epoca era una gran bella macchina.

Nel luglio del 1988 vinsi, grazie ad un concorso di elettronica indetto dalla rivista PROGETTO di Elektor, un bellissimo Amstrad PC1640, basato sul processore 8086-2 con clock a 8 MHz (per maggiori informazioni, è possibile vedere l'articolo con il quale vinsi il PC).
E su questo Personal Computer (il classico IBM compatibile), che possedeva 640 KB di RAM e doppio floppy-drive da 5,25", ho imparato a utilizzare l'interfaccia GEM, un misto tra il sistema operativo dell'Apple Macintosh e la prima versione di Windows, funzionante con il mouse, una vera novità per me (la prima versione di Windows, la 1.0, fu commercializzata a partire dalla fine del 1985 ma io fino al 1988 non avevo mai lavorato con un mouse pur conoscendone l'esistenza).

Poi, in seguito, passai a un PC286, un PC486 e via via (attraverso le varie versioni del Sistema Operativo Windows) fino ai giorni nostri, con Windows 7 su un Lenovo IBM (almeno fino a questo momento !).

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