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BROMOGRAFO CON TIMER (PICmicro)(1a parte - La costruzione del Contenitore)Indice: INTRODUZIONE [ TORNA ALL'INDICE ] Il bromografo presentato in questa pagina è una normale "evoluzione" di quello apparso sulla rivista Elettronica Flash, n. 195 del Giugno 2000 e pubblicato anche nelle pagine di questo sito. Quel bromografo, infatti, non aveva un timer per cui durante il funzionamento, mi servivo esclusivamente del mio orologio (e, successivamente, del timer digitale programmabile progettato e costruito quattro anni dopo). Inoltre, il bromografo del giugno 2000 funzionava anche come "tavolo luminoso" (avevo collegato insieme ai quattro UV-A anche due normali neon) ottimo per posizionare i lucidi o per fare disegni a ricalco. In questo nuovo bromografo non ho previsto la funzione "tavolo luminoso" giacché mi sono prefissato di realizzarlo prestando attenzione all'aspetto economico del progetto e alle misure il più possibile ridotte, cercando comunque di realizzare un dispositivo qualitativamente molto valido. La presenza di un preciso timer digitale a microcontrollore (il PIC16F628A della Microchip) fa di questo nuovo bromografo un dispositivo ben più professionale e preciso del precedente. Una novità sostanziale rispetto al precedente: anziché utilizzare la normale carta stagnola per "recuperare" parte dei raggi UV-A persi sul fondo, mi sono servito di veri e propri specchi posti sotto i neon che dovrebbero garantirmi una generosa percentuale di "recupero" dei raggi ultravioletti diretti verso il basso creando così una più uniforme e omogenea irradiazione verso il PCB. Naturalmente gli specchi vanno posizionati SOLO sul fondo e NON sulle pareti (i raggi UVA devono raggiungere la scheda il più possibile in modo perpendicolare). A distanza di 12 anni dal primo, dunque, ecco questo secondo bromografo, utile ed immancabile strumento per realizzare i propri circuiti stampati in maniera precisa e professionale. In questa prima parte è descritta la realizzazione del contenitore: se ne avete già uno o lo volete costruire per conto proprio, potete passare direttamente alla seconda parte, quella dove descrivo il timer digitale programmabile espressamente progettato per i bromografi. LAMPADE UVA E BALLAST ELETTRONICO [ TORNA ALL'INDICE ] Per realizzare il bromografo, ho utilizzato 4 lampade UV-A della Philips modello Actinic BL TL-8W mini, 368nm con attacco G5, sostituibili con i seguenti modelli:
Originariamente l'idea era di utilizzare 4 differenti ballast per evitare, in caso di guasto, di sostituire l'intero dispositivo. Tuttavia, non avendo trovato nulla che potesse soddisfarmi, ho optato per un unico ballast da 2x21W (2 uscite da 21 Watt ciascuna) della VOSSLOH SCHWABE, modello EXUr 235.006 (electronic ballast T5 ref. 188240) che misura 359 x 30 mm. IL CONTENITORE [ TORNA ALL'INDICE ] Pur potendo sfruttare i vecchi contenitori di scanner in disuso (purché non a basso profilo), ho voluto comunque realizzare da zero un contenitore per avere più controllo sulle dimensioni e non essere vincolato da quelle dello scanner. In più, credo che realizzare bromografi con vecchi contenitori di scanner, alla fine, non dia sufficienti garanzie sulla buona qualità dei PCB perché in quel caso i neon UV-A sono troppo vicini al PCB. Se avessi utilizzato un contenitore dello scanner, infatti, sarebbe stato necessario utilizzare almeno sei tubi UV-A e diminuire notevolmente la distanza tra gli stessi. Per realizzare il bromografo descritto in queste pagine, ho acquistato due tavole di abete dalle dimensioni di 1000 x 300 mm ognuno (spessore delle tavole 18 mm). Con l'aiuto di un falegname ho potuto poi tagliare i pezzi con precisione per ottenere un bromografo dalle dimensioni di 490 x 285 mm e altezza 144 mm. Questo bromografo è stato progettato con due scomparti ben distinti: uno per i Neon UV-A ed il ballast e l'altro per il timer e i vari collegamenti. A proposito del ballast, ne ho volutamente utilizzato uno elettronico per diversi motivi, primo dei quali è che con questo tipo di reattore non c'è lo sfarfallio iniziale dei neon (comunque non critico per la realizzazione dei PCB): inoltre ho potuto risparmiare sugli starter e, cosa non da poco, anche sulla semplicità dei collegamenti. Per il vetro, ne ho utilizzato uno normalissimo dalle misure di 355 x 245 mm (lo spessore è di 3 mm, tra l'altro, recuperato da un vecchio scanner !): un vetraio potrebbe comunque aiutarvi per rimediare un vetro simile (lo spessore non è critico, anche 4-5 mm vanno bene ma il vetro deve essere il più trasparente possibile). Alla fine, compresi legno, specchi, attacchi neon, interruttore, presa 220V e cerniere, il costo totale è stato di circa 40-45 EURO (esclusa tutta la parte elettronica, ovviamente). LA REALIZZAZIONE PRATICA DEL CONTENITORE [ TORNA ALL'INDICE ]
QUI potete scaricare un file (in PDF) contenente le etichette da stampare e attaccare sul bromografo (all'interno e all'esterno) e sui prodotti da utilizzare per la realizzazione dei circuiti stampati. LE ALTRE FOTO DEL CONTENITORE [ TORNA ALL'INDICE ] LA REALIZZAZIONE DEI CIRCUITI STAMPATI [ TORNA ALL'INDICE ] Durante la realizzazione dei circuiti stampati, è doveroso premettere quanto segue:
QUI potete scaricare un file (in PDF) contenente le etichette da stampare e attaccare sul bromografo (all'interno e all'esterno) e sui prodotti da utilizzare per la realizzazione dei circuiti stampati. Detto questo, ecco un esempio di circuiti stampati realizzati con questo bromografo (sono i PCB del Timer a Microprocessore) con un tempo di esposizione UVA di circa 3'50" mentre il tempo di sviluppo può variare da 1 a 2 minuti: il tempo d'incisione, con cloruro ferrico nuovo e leggermente riscaldato, è di circa 15-18 minuti ma durante la stagione fredda, specie con cloruro ferrico a bassa temperatura, il tempo di incisione può arrivare anche fino ai 30-35 minuti ! Per le schede, utilizzare esclusivamente quelle già presensibilizzate e possibilmente in vetronite FR4 (tipo Bungard, ad esempio). Nei circuiti stampati riportati di seguito, le piste più sottili sono da 0,3 mm vale a dire circa 11 mils e sono state riprodotte alla perfezione (clicca sulle foto per ingrandirle). Per realizzare i PCB, stampate il master possibilmente con una stampante laser, senza opzioni di risparmio toner, utilizzando un foglio di lucido da geometri (opaco per disegno tecnico). L'importante è che la parte del master STAMPATA, durante l'esposizione ai raggi UV-A, sia a diretto contatto con il rame perché in questo modo si azzera totalmente il "gap" tra il master ed il rame e anche le piste più sottili risulteranno ben contrastate. Anche per questo motivo, i master per questo bromografo devono essere stampati in modalità MIRROR o A SPECCHIO (cliccare sulla foto a destra per vederne un esempio. Quando si utilizzano PCB di marche diverse, oppure se i master sono stampati sui fogli acetati trasparenti o ancora se si utilizza il "doppio master" (per aumentare la risoluzione del "nero"), i tempi sopra menzionati potrebbero variare sensibilmente: in questo caso consiglio di fare alcune prove prima di realizzare la scheda finale e comunque sempre partendo da un tempo di esposizione di almeno 2'00". Cliccando sul link seguente è possibile scaricare il manuale tecnico della prima parte.
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